Magia Bianca

La magia BIANCA,consente di fenomeni sorprendenti invocando a volte l’aiuto di angeli; questa branca, nel tempo,ha inglobato la magia NATURALE, che è l’arte di prevedere il futuro o di produrre fenomeni avvalendosi di mezzi naturali,ma al disopra della portata dei comuni mortali.

La fonte primaria usata dalla Magia Bianca,è l’energia, la volontà stessa del praticante,sarà quindi bene inizialmente esercitare le proprie capacità in modo da riuscire a portare fuori dagli spazi temporali la propria energia e successivamente a controllarla.

Il termine Bianca non indica in realtà una caratteristica propria inerente a questa pratica, ma si è diffuso per il semplice motivo che la maggior parte delle operazioni di Magia Bianca sono rivolte a scopi benefici e utilizzano l’ausilio di Spiriti Angelici, se non addirittura di Dio stesso.

Posto questo discorso rimane sempre da ricordare che la scelta e l’indirizzo delle proprie facoltà è sempre personale e in tal senso non esiste una distinzione tra Magia Bianca o Nera ma solo il libero arbitrio e l’assunzione delle responsabilità da parte del praticante.

Esistono in natura fenomeni che non conosciamo perfettamente e che non sappiamo spiegarci razionalmente. Negare decisamente la loro esistenza significherebbe far trionfare il materialismo in modo assoluto. Per l’uomo d’oggi, condizionato dalla scienza e dalla tecnica, la natura non ha quasi più misteri. L’uomo è ancora il tenace custode di un patrimonio culturale magico assimilato nel corso dei millenni e maghi, indovini e occultisti continuano a proliferare in quest’epoca, testimoniando la necessità dell’uomo di liberare la mente al magico.

Rito per l’iniziazione alla stregheria e alla magia

Sacro o Benedetto, con la partecipazione di un Chierico o un Esorcista che svolgono il ruolo di cerimoniere. Va disegnata, con polvere di Alabastro o sabbia bianca, una stella “Bianca” con una punta verso Nord, ma NON cerchiata.
Ai capi vengono situati:
1. Un contenitore con dell’Acqua (nord-ovest)
2. Un contenitore con della Terra (nord-est)
3. Un calice (o altro contenitore purchè di vetro) “contenente” dell’Aria (vuoto) (sud-ovest) coperto da un panno bianco di lino (non chiuso da tappo e non deve avere né etichette né scritte di alcun genere)
4. Un piccolo braciere con del Fuoco (sud-est)
5. Un animale “nobile”, vivo, legato o immobilizzato (con metodi che non feriscano e/o provochino dolore a quest’ultimo) che simboleggia l’ultimo elemento e cioè la Vita.
(L’animale scelto deve essere curato anche dopo il rito dal momento che
con esso si stabilirà un legame Particolare; qualsiasi animale scelto non
deve essere nero o aggressivo).

PARTE PRIMA

 “Signore della Luce, del Bene e di tutto ciò che è Puro. Donami parte
dell’immenso potere che creò tutto, Donalo a questo tuo servo/a e
Permettigli di combattere per Te e con Te”

(il Cerimoniere fa il segno della Croce a chi compie il rito e continua a ripetere sottovoce: “Aiuta Tu questo tuo figlio/a. Permettigli di combattere per Te”)

PARTE SECONDA

“Padre Nostro che Sei nei Cieli
Sia Santificato il Tuo Nome
Venga, ora e per sempre, il Tuo Regno di Luce e Pace,
Sia Fatta la tua Volontà, nei cieli, sulla terra e su tutto il Tuo Creato,
Essendo, Tu Giusto e Perfetto in ogni Pensiero e Opera.
Dacci Oggi, e per sempre, finchè Ti saremo fedeli, il Pane e l’Acqua che ci
permettono la Vita,
E Rimetti Tu o Supremo, i debiti che abbiamo verso di Te,
Noi, sotto la Tua parola, li rimetteremo ai nostri debitori.
Non Lasciarci, o Dio, alla mercè di colui che Tu scacciasti dal Tuo fianco,
Liberaci dall’operato suo e Permettici di Combatterlo per Te e per i Tuoi
figli. Amen.”

(il Cerimoniere ripete la preghiera a mani giunte, come chi svolge il rito)
(chi svolge il rito, prima di continuare, con un segno della mano “ripete” la stella nell’aria davanti a sé e fa il segno della croce baciando la mano con cui ha eseguito il gesto, che deve essere la destra sia per mancini che non.)

PARTE TERZA

“Con i Doni che Ci hai Dato, la Vita (accarezza l’animale), la Terra che ci
sostiene e ci nutre (prende un po’ di terra e se la cosparge sul volto e
sulle mani), l’Aria che respiriamo (scopre il barattolo e ne respira il
contenuto), il Fuoco che ci riscalda e ha difeso i nostri padri (passa una
volta la mano fra le fiamme), l’Acqua che ci permette di vivere (si lava il
viso e le mani), Donami la Forza della Luce, Dammi la forza di lottare
contro il Male.”

PARTE QUARTA

(chi compie il rito si alza in piedi, il Cerimoniere si avvicina a lui/lei
le fa il segno della croce sulla fronte del primo)

“A te o Dio Innalziamo la nostra preghiera; Consacra a Te o Sommo Questa
Creatura.”
(i due portano prima le mani al cuore, poi al cielo)(pausa)
(il rito viene completato con “Così Sia per volere Tuo” detto da entrambi i
partecipanti)
 

 

~ di hishtar su dicembre 30, 2009.

 
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