Magia Rituale o Carimoniale

Il corpo dottrinario alla base della Magia Rituale Occidentale è  contemporaneamente  una  fusione ed  una  sintesi del pensiero mistico, magico e religioso manifestato durante i secoli dagli uomini.

Un Ordine Ermetico si legittima da solo, attraverso gli scopi, i metodi e gli insegnamenti.

Per i propri scopi basta dire che i Grimori, testi pratici di magia per entrare in contatto con forze extra terrene e ottenere ricchezza potere e piacere, esistevano sicuramente già in Egitto, in Caldea, in Mesopotamia. Quelli sopravvissuti sino ai nostri tempi circolavano in forma stampata già dal 1200.

Ma è dal 1614 che qualcosa di nuovo sembra affacciarsi sul panorama europeo. La Confraternita dei Rosacroce a partire da quella data fece sentire la propria presenza con tre opuscoli:

–         nel 1614 Fama Fraternitatis ovvero “L’illustre Ordine di R.C. ai governanti, agli Stati ed ai dotti di Europa”, a Kassel;

–         nel 1615 Confessio Fraternitatis ovvero “Credo dell’esimia Confraternita dell’illustrissimo Rosenkreutz indirizzato ai dotti di Europa”, a Francoforte;

–         nel 1616 Le Nozze chimiche di Cristiano Rosacroce: Anno 1459, sottotitolo: “Gli arcani svelati vengono sviliti: e quello che è profanato distrugge la grazia. Quindi: non gettate le perle ai porci, e non preparate un letto di rose ad un asino”, a Strasburgo.

Chi scrisse quegli opuscoli non è dato saperlo, ma non ha importanza; quel che conta è che moltissimi gruppi sono stati influenzati dal pensiero dei Rosacroce, e tra questi la Massoneria. Ed è dalle file dei Maestri Massonici che troviamo in Germania, alla fine del diciottesimo secolo, i membri della Societas rosae et aurae Crucis.

Nel 1865 venne fondata la Societas Rosicruciana in Anglia. I membri ancora una volta sono tutti Maestri Massoni e i rituali sembrano derivare da alcuni vecchi manoscritti forse proprio con origine nella citata Societas rosae et aurae Crucis. Ed è proprio all’interno della S.R.I.A. che viene fondato l’Ordine Ermetico della Golden Dawn.

Il reverendo Woodford trovò alcuni manoscritti e li consegnò per la traduzione a Westcott. Dalla traduzione spuntò il nome e l’indirizzo di una iniziata tedesca, Soror Sapiens Dominatibur Astris, al secolo Anna Sprengel di Norimberga. Con quest’ultima cominciò una fitta corrispondenza che sfociò con la consegna da parte tedesca di credenziali per la costituzione di un Tempio. A Londra, nel 1888 si diede vita al Tempio di Iside–Urania. A tale primo Tempio molti altri si aggiunsero presto sia a Londra che nel resto d’Europa; in Francia, a Parigi, il Tempio di Ahathoor. A differenza delle Logge Massoniche all’interno di questi Templi le donne venivano accettate e considerate alla pari degli uomini.

Nel 1891 si conclude il periodo della rivelazione di Soror S.D.A. e, un Adepto dell’Europa continentale, frater Lux e Tenebris, passa a Mathers i rituali necessari per stabilire un Ordine Interno, un Secondo Ordine: l’Ordine della Rosa Rossa e della Croce d’Oro. Sulla base delle rivelazioni fornite fu stabilita anche una “Cripta degli Adepti” che, divenendo l’organismo guida dei Templi della Golden Dawn, sanciva ormai anche l’autonomia dalla S.R.I.A.

Le basi della Magia Occidentali sono essenzialmente:

1.     La convinzione dell’esistenza di un sistema di corrispondenze fra l’uomo ed il cosmo. Tale sistema di classificazione è delineato attraverso i simboli della Cabala Mistica. Mediante tale sistema di classificazione l’uomo può invocare dentro di sé una forza della quale desidera servirsi o evocare un spirito in maniera visibile all’esterno di un cerchio magico;

2.     La convinzione che con l’uso di nomi, colori, suoni e gesti (agitare le mani e intrecciare i passi) le facoltà nascoste, ma latenti dell’uomo si destano e si ridestano. Una volontà ben addestrata è in grado di fare ogni cosa;

3.     L’esistenza di altri piani di realtà, nei quali effettuare escursioni psichiche, e di intelligenze extraumane con le quali poter entrare in contatto.

Oggi quasi tutto l’insegnamento della Golden Dawn è stato reso pubblico tramite il Dott. Israel Regardie (frater Ad Majorem Adonai Gloriam), Iniziato di un Ordine scissionario della Golden Dawn: la Stella Mattutina.

La pubblicazione dell’insegnamento non ha reso i riti inutilizzabili, come alcuni dicono.

Il sublime sistema Magico Integrale proposto dai Capi dell’Ordine Ermetico della Golden Dawn deve essere studiato, assimilato, fatto radicare all’interno del magista stesso che sa che il volto al di là dell’abisso è il suo.

Dottrina:

La parola Magia è carica di significati a volte controversi. Alcuni la collegano ai giochi dei prestigiatori, altri a stupide superstizioni ed altri ancora a “messe nere” o a “depravazioni orgiastiche”. Questi collegamenti sono lontani dal rappresentare la verità.

La Magia è l’Arte e la Scienza di provocare e controllare stati alterati di coscienza al fine di apportare sostanziali modifiche alla coscienza stessa e/o all’ambiente immediatamente circostante.

La Magia, ben lungi dall’essere lo strascico di una religione pre-cristiana, è un meraviglioso e ben delineato insieme di dottrine e tecniche riguardanti l’invocazione, l’amplificazione ed il controllo di particolari tipi di energie; l’evocazione di Angeli, Demoni, Spiriti Elementari ed altre Entità non appartenenti al piano dell’esistenza materiale; alla divinazione; alla fabbricazione e consacrazione di Talismani; all’esplorazione di altri piani di esistenza.

Una buona cultura di base rappresenta senz’altro un indispensabile pre-requisito per chiunque voglia accostarsi alla Magia.

Vale la pena ricordare quanto segue:

·       la Magia non ha niente in comune con la prestidigitazione, l’illusionismo ed i trucchi elaborati da abili manipolatori;

·       la Magia non ha niente a che vedere con la Cartomanzia e l’Astrologia così come oggi sono comunemente intese: questi strumenti servono solo ed esclusivamente al magista. Il concetto di fare le carte o gli oroscopi per predire il destino è lontano dalla Vera Dottrina e dalla Vera Tradizione Magica;

·       la Magia non ha niente a che fare con i veggenti vari così come sono intesi comunemente: la Veggenza è solo un particolare strumento di investigazione psichica del magista;

·       la Magia non è una religione e quindi non impone abiure a nessuno, i magisti rispettano tutte le religioni. Il centro dell’Universo Magico ed il campo di applicazione principale della Magia è l’Uomo;

·       La Magia non è un Culto, nessun Dio è posto al centro dell’Attività Magica, e pertanto non ha nessun Messia da proporre né alcun Messaggio da dare all’Umanità se non “Uomo Conosci te Stesso”;

·       La Magia non ha niente a che vedere con il Satanismo;

·       La Magia non ha niente a che vedere con orge e depravazioni. In ogni tempo chi ha avuto voglia di fare sesso l’ha fatto senza per questo essere un magista.

Il serio ricercatore che è giunto sino a questo punto si porrà senz’altro la domanda: ma allora cos’è la Magia?

La Magia è l’Arte e la Scienza di modificare gli stati di coscienza. E’ proprio quello che ci differenzia dagli animali ed è una cosa che facciamo in pratica ogni istante: pensiamo, immaginiamo, creiamo e cerchiamo di essere. Ogni volta che pensiamo modifichiamo la nostra coscienza e quindi compiamo un atto magico: lo facciamo per tutta la vita, sempre ed incessantemente.

Il magista è cosciente del fatto che tutto quello che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato. Tutte le religioni propongo pratiche di modifica della coscienza, altre affermano che il Karma si può modificare e che al momento della morte è lo stato della coscienza che determina la futura rinascita (Buddismo, Induismo) o la conquista del Paradiso (per le religioni ‘monoteiste’).

Il pensiero è la fonte del benessere e del malessere di tutta l’umanità, la materia prima degli Alchimisti.

La Magia Cerimoniale pone il magista in contatto con energie e forze particolari. Tale contatto è cercato per uno scopo, di qualunque genere.

Per entrare in contatto con tali forze il magista può:

–         invocare e canalizzare le forze ( operazioni cabalistiche);

–         evocare in maniera visibile le forze servendosi di opportuni Cerchi Magici.

Le istruzioni che dall’antichità ci giungono per queste ultime operazioni sono contenute in volumi che prendono il nome di Grimori.

Il termine Grimorio ha, probabilmente, origine dal francese antico ed ha il senso di “libro che contiene istruzioni di base”.

I Grimori sono un’insieme di istruzioni sui tempi, sui modi e sui Paramenti da indossare per evocare alcune entità. Inoltre i Grimori si dilungano sulla descrizione di queste entità, sulle loro attività e su come il magista può condurre, in tutta sicurezza, le evocazioni magiche.

Secondo il tipo di forze evocate possiamo parlare di:

–         Goetia per evocazioni “diaboliche”;

–         Teurgia per evocazioni “angeliche”.

Come affermato prima il magista evoca e controlla tali forze per uno scopo in particolare, di qualunque genere. In tale ottica la distinzione classica, di derivazione cristiana, tra “demoni” e “angeli” perde qualsiasi significato e importanza: l’evocazione in ogni caso è provocata e deve essere controllata e condotta secondo le volontà del magista che, per la propria incolumità sia fisica che psichica, deve usare tutte le precauzioni possibili.

Rito di iniziazione per i magisti

Questo Rituale di preparazione a operazioni maggiori e di illuminazione, può essere compiuto in qualsiasi tempo dell’anno e va perseguito finché la realizzazione di esso sia sufficiente e adeguato a ulteriori riti; è comunque opportuno compiere il rito durante l’inverno e nell’ultimo mese dell’autunno che lo precede, cioè dagli ultimi giorni di novembre al 20 marzo. SE avviene nei periodi di luna crescente, potrà essere eseguito completamente; in luna calante si avrà semplicemente cura di tenere accesa la lampada e di bruciare profumi. Per quanto riguarda le donne, nel periodo mestruale e nei tre giorni che lo precedono e che lo seguono, non compiranno il rito e non entreranno nella stanza (tempio). Diranno al mattino e alla sera soltanto l’orazione della purificazione, avendo cura che ciò avvenga dopo le abluzioni. E’ preferibile, durante il periodo antecedente al Rituale cibarsi di vegetali, latte e derivati, è opportuno bere molta acqua.

Alzatevi la mattina, prima del sorgere del sole, e immergitevi in acqua corrente, quindi vestitevi con  l’abito del Rito, che va effettuato immediatamente. Fatto questo ritornate alle vostre occupazioni e al tramonto, dopo aver rinnovato le abluzioni, compite il Rito e andate a letto. E’ bene che l’ora dei pasti sia spostata, colazione tra le 10 e le 11, cena tra le 16 e le 17. Procuratevi una veste di lino bianco, ampia, che legherete in vita con una fascia di lino. Le calzature saranno della medesima stoffa. Procuratevi uno spazio ampio, possibilmente sotterraneo, e che useraete esclusivamente per i vostri Riti. Le pareti saranno a calce, tinte di colore bianco, rosso, viola o celeste; il pavimento verrà pulito con acqua corrente. La stanza sarà quadrata, o tonda, avrete cura che essa non abbia l’ingresso a oriente e che disponga di una precisa indicazione dei punti cardinali. Procuratevi un tripode alto circa un metro, nel quale accenderete un fuoco di legno di pino e di alloro, e brucerete i profumi adatti secondo le leggi dei giorni e delle costellazioni; avrete anche un altro tripode, chiuso in alto, a ovulo e con un foro dove passerà un lucignolo. Nel suo interno metterete olio vergine di oliva. La lampada dovrà ardere ininterrottamente durante tutto il periodo delle operazioni.

Dopo aver compiuta l’abluzione, ed esservi rivestiti con l’abito di lino, entrate nella stanza, accendete il fuoco e la lampada, bruciate alcuni profumi, quindi tracciate al centro, con la mente, un triangolo equilatero con il vertice volto a oriente e inscrivetegli un cerchio; (questa operazione potrà anche essere eseguita con la punta di una spada magicamente consacrata, con acqua, carbone oppure olio magnetizzati, oppure semplicemente col pollice o con l’indice della mano destra). Tracciate poi a oriente, a occidente, a settentrione ed a mezzogiorno, esattamente in questo ordine, i segni indicati alla fine di questa pagina, e verso oriente (a destra), ponete il tripode, mentre a sinistra ponete la lampada. Entrate nel cerchio, rivolto a levante, bruciate altro profumo, concentratevi nello spirito e recitate a voce chiara la seguente invocazione all’Arcangelo Solare:

Conjuro et confirmo super vos Angeli fortes Dei, et sancti, in nomine Adonay, Eye, Eye, Eya, qui est ille qui fuít, est est erit, Eye, Abraye: et in nomine Sadday, Cados, Cados, Cados, alte sedentis super Cherubin, et in nomine ipsius Dei fortis, atque potentis, exaltatusque super omnes Coelos Eye, Seraye, plasmatorís saeculorum qui creavit mundum, coelum, terram, marem, et omnía quae in iis sunt in primo die, et sigillavit co sancto nomine suo Phaa: et per nomina sanctorum Angelorum, qui dominantur in quarto exercítu et serviunt coram potentissimo Salamia, Angelo Magno et honorato; et per nominein stellae, quaes est SOL, et per signum, et per immensum non)inem Dei vivi et per nomina omnia, conjuro te, MICHAEL, Angele Magne, qui es praepositus dieí Dominicae; et per nomínem Adonay, Dei Israel, qui creavit Mundum. et quod in eo est, quod pro me labores et adimpleas omnem meam petitionem; juxta meum velle et votum meum; in negotio et causa mea.

~ di hishtar su gennaio 8, 2010.

 
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