L’ATHAME

L’Athame è un pugnale rituale a doppia lama con un uso molto simile alla spada rituale. Elemento essenziale nei riti Wicca,  ma anche nelle varie magie è considerato uno strumento fondamentale per il rito.

L’Athame si usa per definire lo spazio magico e tracciare il perimetro protettivo del cerchio. Altra funzione, in quanto simboleggia -come la spada- l’elemento fuoco, è quella difensiva e di protezione.

Caratteristiche tecniche

L’Athame, ovvero il coltello della strega deve avere il manico nero, generalmnte in materiale naturale come il LEGNO, foderato da materiale isolante, come pelle, per proteggere il mago da eventuali scariche di energie indesiderate.
La lama è di metallo, a doppio taglio, per avere un fascio di energia ben equilibrato e uniforme. Il coltello magico non dovrebbe mai toccare il sangue; non deve essere affilato e viene usato SOLO per incanalare l’energia. Per tagliare, incidere e lavorare i materiali esistono altri strumenti quali il BOLLINE (o coltello a manico bianco).
Il coltello magico viene legato dalla tradizione a due elementi: nei tarocchi lo vediamo simboleggiare l’ARIA e dominare le SILFIDI, mentre la tradizione Wicca lo attribuisce al fuoco, data la sua natura devota a Marte. Il coltello dovrebbe infatti essere forgiato di Martedì, in un’ora legata al dio della guerra e dovrebbe essere toccato solo dal legittimo proprietario.
Sul manico possono essere incisi simboli legati all’oggetto stesso, oppure il nome del mago in caratteri stregoncschi. Sulla lama vanno inoltre incise le rune magiche.

A cosa serve

Come già detto l’Athame serve a incanalare l’energia dell’operatore, quindi si può usare per consacrare oggetti, amuleti e talismani, per dirigere il Potere, o per allontanare la negatività. Serve per tracciare il Cerchio Magico e va impugnato con la mano SINISTRA, disegnando la figura in senso orario. Nella Wicca i suoi usi sono più limitati, mentre nell’Alta Magia, è spesso anche adoperato per ammansire e sottomettere gli spiriti evocati.
Sono noti anche alcuni pugnali chiamati PURPHA, alla cima dei quali vi sono simboli quali il DORJE, che rendono l’arma anche versatile per le evocazioni, oltre che per respingere le entità.

Consacrazione del pugnale

In Luna calante, preparare un infuso di acqua distillata ed erbe marziali (pepe, foglie di prugnolo, radice di zenzero macinata, schegge di agrifoglio e/o frassino macinate, ortiche secche, euforbio, aconito, ovolo malefico).
Esorcizzate la lama del coltello con l’acqua del Calice e il fumo dell’incenso (al quale si può aggiungere qualche erba sopra elencata) e poi rendetela incandescente lasciandola sui carboni del turibolo. Quando la temperatura è al massimo, tuffatela nell’infuso di erbe cantando le seguenti parole:

“Io ti evoco acciaio temprato
Tutto quello che avrò nominato
Per mia volontà bandito sia.
Voglio, comando e posso! Così sia!”

Ripetete i passaggi di arroventazione della lama per tre volte, e per altrettante immergetela nell’infuso. Dopo di che procedete alla magnetizzazione della lama sfregandoci sopra ripetutamente una calamita. Tenete lo strumento con la sinistra e la calamita con la destra e sfregate ripetendo le solite parole:

“Io ti evoco acciaio temprato
Tutto quello che avrò nominato
Per mia volontà attirato sia.
Voglio, comando e posso! Così sia!”

Ora potete dipingere le rune magiche da un lato, e il vostro nome da strega sull’altro ripetendo “Tu sia benedetto coltello dell’arte!”
Infine sotterratelo per tre giorni e tre notti sottoterra a punta in giù. Disseppellitelo e conservatelo in un panno scuro esorcizzato

~ di hishtar su gennaio 24, 2010.

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: